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Monthly Archives: Dicembre 2018

L’app della settimana 2

Qual è la miglior app per creare video con lo smartphone? In rete ne trovate un’infinità, c’è veramente da perdersi, ma qual è la più adatta alle nostre esigenze?
Questa settimana non vi parlo solo di una app, ma di ben sei! Oggi mi sento un po’ l’Aranzulla della situazione. Però, siccome alcune app si trovano solo per Android e altre solo per Apple, tratterò prevalentemente quelle che ho potuto provare su OS e che uso sul mio telefono.
Iniziamo dale app a pagamento.
Ecco la mia mini classifica delle App costose:

3° posto pay: KineMaster

Un’app molto bellina e con una grafica diversa da tutte le altre e che permette di lavorare molto velocemente è KineMaster (Android/iOS). Si possono creare velocemente anche presentazioni di foto in pochi click. Veramente buona. Peccato che costi uno sproposito: fanno pagare un abbonamento di 5,49 Euro al mese o 45,99 euro l’anno. Non è previsto l’acquisto una tantum. Si può usare in tutte le funzionalità in versione free, ma genera files con watermark. Editing video (intendo luminosità, contrasto..) un po’ striminzito. Manca la gamma e soprattutto manca la regolazione della temperatura colore.

2° posto pay: FilmMakerPro

FilmMakerPro (solo iOS) è un’app abbastanza completa. Offre una collezione musicale di brani da utilizzare nei video, permette l’editing dei singoli filmati, ha una trentina di filtri preimpostati. Insomma, fa un po’ tutto. Si può usare free oppure si spendono 32,99 euro per togliere il watermark. Invece le collezioni musicali si acquistano in blocchi e costano 4,49 l’uno. In alternativa si può comprare il programma intero completo di tutto a 64,99 una tantum oppure abbonarsi a 5,99/mese. Unica pecca, che non si può copiare l’editing di un video sugli altri per rendere il tutto uniforme. Anche qui mancano gamma e temperatura colore, ma ha più parametri dell’app precedente.

1° posto pay: LumaFusion

Tra le app a pagamento non ci sono dubbi. La migliore è sicuramente LumaFusion (solo per iOS). Che non è neppure cara perchè costa al 21,99 euro una tantum ed è davvero di una potenza incredibile, ci potete fare qualunque cosa. Ovviamente meglio usarla su un pad che su un cellulare, ma comunque è davvero il top e permette di ottenere risultati professionali.

Ma noi siamo dei pidocchi genovesi con la famiglia di origine scozzese e quindi non vogliamo spendere manco un euro.
Qual è quindi la migliore app di video editing gratuita?
Ne ho provate un sacco, in ognuna manca sempre qualcosa, ma a seconda di quello che ci serve possiamo usarne una o un altra. Questa è la miniclassifica delle mie tre preferite:

3° posto free: iMove

Riservata solo ai possessori Apple, iMovie (solo iOS) creato da Apple è molto veloce e permette di creare in un secondo un filmato mettendo in sequenza una serie di video, aggiungendo le transizioni da uno all’altro e la musica. Abbiamo anche a disposizione una dozzina di filtri da applicare e possiamo metterci testi che compaiono.Non abbiamo regolazioni su parametri video. Insomma,un montaggio basic ma comunque efficace. La cosa carina di iMovie sono i trailer. Ci sono infatti 14 temi da scegliere (fiaba, adrenalina, bolliwood..). Selezionandoli e andando a inserire i video, escono fuori dei trailer tipo quelli cinematografici già editati con musica e effetti. Molto carini e d’impatto. Conviene solo guardarseli prima e segnarsi i video che servono: con uno due o tre personaggi, in che ambientazione eccetera.
Lo consiglio ai testimoni che vogliono fare un video breve e d’impatto da proiettare al pranzo di matrimonio.

2° posto free: Splice

Splice (solo iOS) è creato dai produttori della GoPro per dare la possibilità di editare in maniera rapida i video realizzati con l’action cam. Come iMove è solo su OS e come iMove funziona bene per montare sequenze video senza troppe pretese, inserendo musiche e scritte. Però ha delle cose interessanti. Primo che nel momento che vai a caricare una serie di filmati, ti chiede già se vuoi aggiungere una musica scegliendo tra una piccola banca dati di brani gratis (o in alternativa ti da la possibilità di scaricare qualunque brano da iTunes). Seconda cosa ti chiede già il formato che vuoi nel video, il tipo di transizione, l’animazione e, in caso si vada a creare una presentazione di foto, la durata dei fotogrammi. In questo modo si crea in un secondo un video quasi pronto che poi si va a rifinire. Ha però il limite che per modificare la lunghezza di un video devi entrarci dentro, mentre negli altri programmi concorrenti, basta trascinare il bordo del file. Inoltre sono presenti filtri ma zero editing su luminosità, contrasto eccetera.

1° posto free: Videoleap

Viedeoleap (solo iOS) è la mia app della settimana!Oltre che la mia App preferita per i video. Lo adoro perchè pur essendo gratis permette di fare qualunque cosa, senza watermark o limiti strani. Ha anche la possibilità molto evoluta di usare maschere e livelli per sovrapporre più video. Permette anche le regolazioni (luminosità, contrasto..) sui singoli filmati. Insomma, avete tutto quello che vi serve assolutamente gratis! C’è poi anche una versione a pagamento (74,99 euro una tantum) che permette di effettuare le regolazioni di gamma e parametri in modo uniforme su tutto il video montato. Tradotto è la possibilità di crearsi dei filtri pellicola personalizzati. Insomma, se ne dovessi tenere uno solo tra tutti, terrei Videoleap!

wedding matrimonio sposi caraglio 2018

Sposarsi fuori stagione

Decidere di sposarsi al di fuori dei mesi canonici compresi tra maggio e settembre potrebbe sembrare un azzardo, ma non è necessariamente così.  
Se non si temono le temperature rigide, ci sono diversi vantaggi nel prendere in considerazione date insolite. Vediamo insieme un po’ di pro e contro (con qualche nota dal punto di vista del fotografo) di un matrimonio “fuori stagione”.
Cominciamo dai pro:

1. la disponibilità dei locali

Sicuramente fuori stagione avrete molti meno problemi a trovare posto nei ristoranti, in chiesa o nelle varie location. Questo vi darà la possibilità di poter scegliere il luogo che volete anche all’ultimo senza l’ansia di dover prenotare mesi prima per riuscire ad accaparrarsi il posto. 

2. i prezzi

Essendoci meno prenotazioni, anche i prezzi sono più contenuti. Sia quelli dei ristoranti, sia quelli del fotografo (anch’io faccio uno sconto del 10% sul servizio fotografico per matrimoni da novembre a marzo). Insomma, c’è qualcosetta da risparmiare

3. i colori invernali

Un matrimonio fuori stagione sarà sicuramente particolare per via dei colori della natura. Ogni stagione ha i suoi colori particolari. Ad esempio gli alberi invernali spogli come nella foto di questo articolo oppure la neve sono ottimi spunti per ottenere delle foto belle e insolite.

Ma veniamo ora alle note dolenti e andiamo con i contro:

1. Chiusura invernale locali

D’inverno molti locali che hanno grandi dehors o grossi spazi all’aperto, nella stagione invernale sono chiusi o comunque non praticabili nella parte esterna. Pensate ad esempio a spazi open di discoteche in spiaggia o i classici ristoranti all’aperto con vista sulla collina o sul laghetto. In compenso però avremo a disposizione ristoranti aperti solo nella stagione invernale. Ad esempio a quelli in località sciistiche. Oppure spazi che d’estate non ci sono: immaginate gli sposi che ballano su una pista di pattinaggio..ecco, non male vero?

2. Il meteo

Certo, in inverno è più probabile trovare un giorno di maltempo. Però al maltempo invernale ci si è preparati, quindi sorprende di meno rispetto a un temporalone in piena estate in cui tutti sono vestiti leggeri e che vi rovina il pranzo all’aperto. Il maltempo non è un problema dal punto di vista del fotografo; io ad esempio lo vedo come uno stimolo per fare foto carine. Pensate alla bellezza di una foto invernale quando inizia a nevicare! Ma anche con la pioggia in realtà escono cose simpatiche, ad esempio usando flash e ombrelli trasparenti.

3. La temperatura

Se siete persone freddolose o se avete sempre sognato di indossare un vestito da sposa semitrasparente fatto di pizzi, allora evitate il matrimonio invernale. Ma se odiate il caldo, il sudore che vi cola addosso nelle giornate afose (che con un vestito da matrimonio si sente ancora di più) e d’estate siete i tipi che si barricano in casa con l’aria condizionata impostata su: Antartide, allora sposarvi in una stagione più fresca per voi potrebbe essere l’ideale

4. La durata delle giornate

In inverno le giornate durano meno, la luce decade in fretta specie a dicembre e alle cinque è già sparito il sole. A volte anche prima se ci si trova in un paesino piantato in mezzo a una valle. Beh, in questi casi conviene sfruttare le ore di luce, specie per la cerimonia, evitando quindi di sposarsi al pomeriggio. Ma con un classico matrimonio alle 11 si riesce a fare cerimonia e foto in tranquillità

Insomma, queste sono un po’ le valutazioni da fare. Si, ho messo più contro che pro..d’altra parte sennò tutti si sposerebbero d’inverno ;). Ma questo dipende un po’ da voi, da come siete fatti. Io ho sempre sognato di fare da fotografo a un matrimonio sulle piste da sci, ma fin ora non ne ho ancora avuto l’occasione..pensateci!

Intanto vi lascio con alcune foto del matrimonio “fuori stagione” che ho fatto questo mese. Location: Monterosso Grana. Si sono sposati il pomeriggio, quindi abbiamo dovuto essere rapidissimi ma ce l’abbiamo fatta! Eccole qui!

app smartphone foto photo

Ogni settimana un’App

Abbiamo sempre in tasca una macchina fotografica potentissima: il nostro cellulare. Una volta che capiamo quali siano i suoi limiti, le possibilità che abbiamo sono veramente infinite. Inoltre molte applicazioni ci aiutano a fare foto particolarmente belle o curiose. Tanto alla fine, qualunque macchina abbiamo in mano, che sia un cellulare o una reflex,  la cosa che conta di più è sempre solo una: la nostra testa.

Per i prossimi quattro mesi vi segnalerò un’applicazione a settimana tra quelle che uso abitualmente e che considero particolarmente utili o fighe, sia in ambito fotografico ma anche per la grafica, i video e soprattutto improntate ai social.

Ma iniziamo subito alla grande. L’app che vi segnalo questa settimana si chiama Hipstamatic.

All’inizio bisogna prenderci un po’ la mano perchè graficamente è strana: visivamente è fatta come una vecchia macchinetta a pellicola.

In pratica funziona così. Ci si costruisce una macchina fotografica virtuale combinando insieme tre elementi (che non bisogna considerare come vere e proprie parti di una macchina fotografica, ma come se fossero tre categorie diverse di filtri fotografici tipo quelli di Instagram):

  • la pellicola
  • l’obiettivo
  • il flash

Di ognuno ce ne sono diverse decine acquistabili. Combinandoli poi tra loro potete costruirvi un’infinità di macchine fotografiche diverse. C’è veramente da perdersi, tanto che esiste un sito che si chiama Hipstography che raccoglie le combinazioni interessanti, premiando anche i fotografi che si inventano la combo più bella.

La foto che ho messo per questo post, con ‘sti colori azzuri, ad esempio l’ho fatta usando una macchina con l’obiettivo Dale, la pellicola A-Type Plate e il flash Apollo (e nonostante i baobab non ero in Africa, ma allo Zoom di Torino)

Il formato delle foto di Hipstamatic nasce quadrato ma c’è la possibilità,cambiando modalità di scatto, di cambiare i formati oppure anche di applicare i filtri su foto normali scattate col cellulare.

Le foto che escono da quest’applicazione sono interessanti, di qualità e sicuramente particolari. L’unico rischio è che diventi una droga e che si spenda un patrimonio per acquistare i filtri!

Pazzesco

Siamo abituati a pensare che lo stupore più grande lo possiamo provare di fronte ad una nuova tecnologia. Pensate ad esempio alla prima volta che abbiamo preso in mano un iPad. Sembrava pura magia. Robe incredibili tipo allargare o spostare una foto usando due dita o sfogliare un pdf come se fosse un libro. Siamo stati incantati da queste cose che oggi ci sembrano normali.

Ma a volte ci abituiamo troppo alla tecnologia moderna e così finisce che ci stupiamo ancora di più quando scopriamo come funzionavano le cose alcuni anni fa. I CD. Le videocassette. Ma come diavolo facevamo a trovare gli indirizzi quando non c’era né il GPS né Google map?

Ecco, l’altro giorno a un matrimonio mi è successo un caso di stupore vintage di questo tipo. Stavo scattando agli invitati delle foto Polaroid  (lo faccio sempre, sono un po’ la mia firma ai matrimoni).

A un certo punto un invitato mi fa:

– Ma scusa, ma quella macchina lì che usi, non ha niente di elettronico?

– No, niente..ha un mirino, le pellicole dentro e un flash

– Ma quindi le foto non le puoi salvare da qualche parte?

– No

– Ma allora.. quella che ho in mano è l’unica copia che esiste??

– Esatto..

– PAAAZZEEESCO.